Motobarismo
Primavera. Anno 2022. Parco Sempione. Occasione conviviale.
Siamo alla esima bottiglia di rosso e la compagnia è quella giusta per fare i discorsi alla base di questa storia.
C’è D (quello con l’austriaca che ha più cavalli che chili). C’è G. (con l’italiana di Borgo Panigale, nonché il mio compagno di esame della patente) e c’è R. (altresì carrozzato col bicilindrico bolognese e suo malgrado, vittima costante del mio pressing per fare giri in moto).
Questa è la serata in cui discutiamo “il grande progetto*”.
*”Ora, è importante sottolineare che probabilmente quanto vi sto raccontando potrebbe risultare banale ad alcun* ma per me, quel che sta per succedere è l’inizio di tutto, la realizzazione di qualcosa che bramavo da tempo – quindi non giudicate!“
I discorsi, durante la serata, virano esattamente in quella direzione e dopo un paio di di ipotesi (le più estrose a cura di D. – che oltre a essere quello più esperto è anche quello la cui parola limite viene digerita davvero male) siamo più o meno concordi che la cosa, si può fare! Si deve fare!
Stiamo parlando di andare in vacanza insieme, di farlo in moto, sui passi più belli d’Italia. Praticamente un sogno.
La serata finisce, ho un leggero mal di testa, ma le idee molto chiare.
A quanto raccontato fin’ora faranno seguito discussioni, scambi d’opinione, dibattiti, proposte, ma alla fine il programma viene partorito.
1 – 2 – 3 luglio, siamo in 4, vogliamo l’hotel con SPA (indovinate chi l’ha proposto? Spoiler: quello dei limiti), Trentino Alto Adige (patria indiscussa dei bei paesaggi e dell’asfalto steso da un artista).
L’entusiasmo è tale che viene diffuso in seduta stante col resto del gruppo e a quanto pare non solo è un entusiasmo forte, ma è decisamente condiviso! Dei 4 iniziali siamo gia diventati 10!
D2. (con la tedesca che tutti invidiamo, che moto!), G1. (che dopo un momento “conservativo” ha deciso di tornare a guidare una mandria insensata di cavalli – giapponesi ), G2 (che ama stare fuori dalla strada di norma, guida una tassellata inglese), G3 (da poco tornato tornato sulle due ruote, con l’italiana più rossa che abbia mai visto), P. (bicilindrica del sol levante, compagno di un sacco di risate) e M. (con la muccona tedesca ma senza l’attitudine snob dei suoi possessori – per gli amici GSsisti, si scherza!).
(Nota: G3 e M non saranno dei nostri, intoppi imprevedibili. Ci rifaremo presto!)
Giovedì 30 giugno, ore 21. Zona Est di Milano. Box.
Ho appena fatto il pieno, le gomme sono regolate a pressione (e sono Pirelli nuove di pacca, montate per l’occasione), la catena è lubrificata e tesa come si conviene. Dormirei volentieri lì, ma devo preparare lo zaino.
Dormo poco, sono preso bene, ma grazie al cielo suona la sveglia. Sta iniziando!
Sono in netto anticipo ma troppo carico di adrenalina per pazientare sul divano (e sto anche sudando vestito da moto) quindi parto. Aspetterò in autogrill, non è un grosso problema.
Autogrill Brianza Sud A4. 15 minuti prima dell’orario di incontro.
SONO L’ULTIMO! Cosa all’apparenza banale, ha invece un forte significato perché a quanto pare, non solo l’unico che sta smaniando, e non c’è cosa più bella della smania condivisa!
Nei successivi tre giorni, succederà di tutto.
Chi si perde praticamente subito,
chi tampona un meccanico nell’auto di una cliente,
chi prende un acquazzone e chi invece si salva rifugiandosi in un distributore.
A qualcuno smette di funzionare la moto,
vediamo posti incredibili,
percorriamo strade con curve progettate per farti ritirare la patente,
arriviamo a 3000 metri,
prendiamo caffè e beviamo birre,
ci rilassiamo in piscina e facciamo bordello dentro alla sauna.
Facciamo discorsi filosofici a cena
e ci facciamo cacciare dall’area colazione perché “l’abbigliamento non è consono” (ci hai provato G2).
Il resoconto dice 1000 chilometri di strade, un numero indefinito di curve, una quantità di risate epica e un gruppo che ha funzionato davvero bene,
non poteva andare meglio di così!



Bonus pic:
Qui stiamo cercando di risolvere un problema sconosciuto togliendo il DB killer.
Per i meno ferrati in materia, il DB killer, serve a ridurre il rumore dello scarico, renderlo quindi omologato per circolare in strada.
Il fun fact di questo momento è che infondo tutti sapevamo che non avremmo risolto nulla togliendolo, ma tutti volevamo sentire la moto fare bordello! E’ stato bello, e ignorante!
(effettivamente non abbiamo risolto niente, come preventivato, ma “madonna che bello sentire il kappone tuonare in che quel modo“)

